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Jim è un giovane marinaio inglese che sogna imprese avventurose e imprese eroiche. Diventa primo ufficiale sul Patna, una nave che trasporta pellegrini in viaggio verso La Mecca.
Una notte una tempesta si approssima, la nave ha un incidente e una lamiera minaccia di cedere. Jim si convince che il Patna stia per colare a picco da un momento all’altro e, convinto di non potere nulla per i passeggeri, abbandona la nave imbarcandosi su una scialuppa assieme al comandante e a due macchinisti. Il Patna, però, non affonda, e viene rimorchiato in porto. Il comandante si dà alla fuga.
Jim, invece, affronta il processo. Il brevetto di ufficiale gli viene revocato. Pieno di rimpianto e vergognoso per aver abbandonato la nave, il ragazzo passa di occupazione in occupazione, facendo lavori sempre più umili e spostandosi sempre più ad Oriente, costretto ad una fuga senza fine dalla fama che lo accompagna o lo raggiunge nei posti in cui sta cercando di rifarsi una vita.
Marlow, comandante di una nave, cerca di aiutare Jim e racconta la sua vicenda ad un ex-avventuriero di nome Stein. A Jim viene offerta la possibilità di recarsi a Patusan, insediamento di agricoltori buddisti raggiungibile tramite la risalita di un fiume. Il paese è tenuto in scacco da un folle, spietato e armato. Il giovane accetta l’incarico, vedendovi un’occasione di riscatto per il proprio onore ferito.
A Patusan, Jim riesce a conquistare in breve tempo la fiducia della popolazione, oltre al rispetto del capo tribù Doramin e di suo figlio, Dain Waris. Li aiuta a sconfiggere il predone Sherif Ali e a fermare le angherie del sanguinario oppressore della pacifica comunità. Jim diventa grazie al proprio coraggio un vero e proprio eroe per la popolazione locale, che lo ribattezza Tuan Jim (che significa, appunto, Lord Jim). Conosce una giovane donna, Gioiello, e se ne innamora, ricambiato.
Marlow, che si è recato a Patusan per salutare Jim, lo trova felice; ma si accorge che nell’animo dell’amico rimangono tracce di dubbio e di amarezza. Un giorno il pirata Brown e i suoi uomini raggiungono Patusan, animati da propositi bellicosi. Vengono respinti e riparano su una collina. Jim offre a Brown la possibilità di andarsene, assumendosi di fronte a Doramin la responsabilità della scelta. Prima di fuggire, però, Brown uccide Dain Waris proprio sotto gli occhi di Tamb’Itam, servitore di Jim. Gioiello e Tamb’Itam spronano Jim a partire o a difendersi dal giudizio di Doramin. Nonostante le sagge esortazioni, Jim rifiuta di fuggire e accetta di andare incontro alla morte per mano dell’affranto capo tribù. Cammina con calma fino al capo, accanto ai sudditi che sono in fila per la processione funebre di Waris, poi attende che Doramin lo uccida con un colpo di pistola. Scegliendo di morire in questo modo, Jim si libera alfine dai propri demoni interiori. A Patusan, Jim riesce a conquistare in breve tempo la fiducia della popolazione, oltre al rispetto del capo tribù Doramin e di suo figlio, Dain Waris.
Li aiuta a sconfiggere il predone Sherif Ali e a fermare le angherie del sanguinario oppressore della pacifica comunità. Jim diventa grazie al proprio coraggio un vero e proprio eroe per la popolazione locale, che lo ribattezza Tuan Jim (che significa, appunto, Lord Jim). Conosce una giovane donna, Gioiello, e se ne innamora, ricambiato. Marlow, che si è recato a Patusan per salutare Jim, lo trova felice; ma si accorge che nell’animo dell’amico rimangono tracce di dubbio e di amarezza. Un giorno il pirata Brown e i suoi uomini raggiungono Patusan, animati da propositi bellicosi. Vengono respinti e riparano su una collina. Jim offre a Brown la possibilità di andarsene, assumendosi di fronte a Doramin la responsabilità della scelta. Prima di fuggire, però, Brown uccide Dain Waris proprio sotto gli occhi di Tamb’Itam, servitore di Jim. Gioiello e Tamb’Itam spronano Jim a partire o a difendersi dal giudizio di Doramin. Nonostante le sagge esortazioni, Jim rifiuta di fuggire e accetta di andare incontro alla morte per mano dell’affranto capo tribù. Cammina con calma fino al capo, accanto ai sudditi che sono in fila per la processione funebre di Waris, poi attende che Doramin lo uccida con un colpo di pistola. Scegliendo di morire in questo modo, Jim si libera alfine dai propri demoni interiori.

Joseph Conrad

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